Gianluigi e Claudia con Sarabanda nel giorno del loro matrimonio, Tiffany Ricevimenti, Caltanissetta

Matrimonio siculo-balcanico nel cuore della Sicilia

Oggi abbiamo preso parte a una bella e inusuale storia d’amore tra Claudia, rumena d’origine, e Gianluigi, siciliano verace e sanguigno di San Cataldo. E ne approfittiamo per raccontarvi del nostro approccio unico alla musica e agli sposi nel giorno del loro matrimonio, di una nostra pecuiliarità che ci distingue dai tanti e che confeziona la musica e l’intrattenimento in quel giorno cruciale con la stessa cura con cui il sarto ne confeziona l’abito. Perchè anche la musica abbia le stesse proporzioni, misure e fattezze dell’anima degli sposi.

Antipasto in trio

Tiffany Ricevimenti, Caltanissetta. Corte esterna. Giochi d'acqua.
Tiffany Ricevimenti, Caltanissetta. Corte esterna. Divanetti.
Tiffany Ricevimenti, Caltanissetta. Corte esterna. Tavolini e sedie.

Sala Ricevimenti Tiffany: una delle sale più popolari a Caltanissetta, accogliente, elegante e raccolta. Ottima cucina e servizio eccellente. Ma per quanto possa farci piacere mangiare bene, oggi non siamo qui per questo. Ci occupiamo di musicare la splendida storia di Gianluigi e Claudia, e cominciamo presto, prima del solito, visto che il ricevimento è a pranzo e che suoneremo sin dagli antipasti. Dopo la consueta musica in diffusione per accogliere gli ospiti e accompagnare con un sottofondo musicale soffuso e non invadente l’aperitivo di benvenuto, abbiamo infatti cominciato la performance live nella corte esterna della sala, in una tipica formazione ridotta che introduce alla perfezione l’atmosfera della musica di Sarabanda: Il trio di voce, piano e sax soprano, una delle formazioni che prediligiamo e che non ci stanchiamo mai di proporre alle coppie per il momento iniziale del ricevimento. Che bello cominciare con “Io te vurria vasa’“, una storia senza tempo degli amori mediterranei, il racconto della passione introversa di un umile calzolaio che vorrebbe svegliare il suo amore con un bacio ma non osa, perchè è così bello contemplarla mentre dorme sulle foglie di rosa, e vorrebbe piuttosto addormentarsi con lei vicino al suo respiro.
E poi “Almeno tu nell’universo”, “Lontano lontano”, “Nuovo cinema paradiso”, “Averti addosso”. Insomma, a Claudia e Gianluigi il romanticismo certamente non manca, e facciamo loro i nostri complimenti per la scelta musicale perfetta per questa formazione minimale: se dovessimo definire con una parola l’intreccio della voce calda e baritonale del nostro cantante con le armonie delicate e sofisticate del piano ed il lirismo sognante e soffuso del sax soprano, useremmo proprio la parola “romantico”. Se poi di parole ce ne concedessero due aggiungeremmo “elegante”.

Una insolita (ma gradita) richiesta

Claudia e Gianluigi hanno chiesto una musica veramente “su misura” per il loro primo ballo da sposi: qualche mese prima del giorno del loro matrimonio ci hanno mandato un brano cantato in inglese a cui tenevano particolarmente, e hanno chiesto a Salvo di realizzare una versione italiana del testo.
Non un capriccio o una richiesta casuale come tante altre, ma una richiesta precisa legata alla importanza che l’Italia ha avuto nella loro storia personale. E’ in Italia che si sono conosciuti ed in Italia che hanno scelto di sposarsi e vivere. Lei, rumena d’origine, era qui soltanto in vacanza, in visita ai propri parenti, ed ha dovuto faticare non poco prima di riuscire a comprendere tutte le cose meravigliose che Gianluigi le ha detto sin dal loro primo incontro: “Maria! quale visione inebria i miei occhi!”. Una delle prime cose che Claudia ha imparato è che “Maria” non è sempre un nome, qui in Sicilia, a volte è una evocazione della bellezza. E poi tante altre cose di cui, ammette lei, “ne capivo la metà”.
Capite che con queste premesse non si poteva non accontentarli, e ne è nata “Come riconoscersi”, con premiere assoluta ed esecuzione unica giorno 23 maggio 2026, Caltanissetta. Probabilmente suoneremo “Senza fine” ancora centinaia di volte, ma questa qui, certamente più piccolina, è destinata a loro soltanto.

Folli danze balcaniche

Occuparsi della musica nel giorno più bello non vuol dire soltanto suonare. La musica deve essere presente durante l’intero ricevimento e accompagnarlo dall’inizio alla fine nel modo più adatto, che a volte è quello dell’esibizione live di un gruppo musicale e altre volte è quello della musica registrata e diffusa nel modo più appropriato; la musica per l’accoglienza iniziale degli ospiti è soffusa, appena percepibile, introduce con discrezione all’atmosfera della festa, non ha ancora l’impatto del live, è come il massaggio iniziale dell’atleta prima della gara, perchè non solo gli sposi ma anche gli ospiti affrontano una lunga giornata, ed è giusto cominciare con calma e leggerezza, immersi nel comfort anche da un punto di vista acustico, per giungere con rilassatezza al momento clou del ricevimento.
Arrivati a quel momento, però, la musica in diffusione può avere un altro senso ancora, come lo ha avuto in questa occasione. Non avremmo potuto suonare la meravigliosa musica della terra di origine di Claudia e dei suoi ospiti, che richiede degli specialisti e la conoscenza della loro lingua e del loro mondo musicale (complesso e affascinante), ma per fare in modo che il matrimonio fosse speciale non solo per gli italiani presenti ma anche per i parenti e gli amici rumeni, perchè tutti si sentissero egualmente accolti e coccolati, abbiamo fatto un bel po’ di ricerca sulle tradizioni balcaniche e, aiutati da Claudia, abbiamo messo su una compilation di musiche rumene inebrianti e scatenate: naturalmente non se lo sono fatti dire due volte (nemmeno una, per la verità), e si sono immediatamente lanciati nella loro caratteristica danza a girotondo, che trasmette subito allegria sincera e voglia di dimenarsi freneticamente, una rappresentazione iconica della gioia di vivere a cui è stato un piacere partecipare, da parte nostra, anche da spettatori. E più di uno, dal lato “italiano” degli ospiti, si è lanciato nella mischia, perchè le cose coinvolgenti, divertenti e collettive come questa sono universali e trascinano tutti allo stesso modo.

Una recensione junghiana

recensione Gianluigi su matrimonio.com del gruppo Sarabanda

Cosa si può desiderare di più, come riconoscimento per il tuo lavoro, di uno sposo che ti riconosce pubblicamente attitudini e capacità psicoanalitiche, quando sei un musicista? Ma in fondo è così, tutti nel nostro specifico ambito di competenza siamo chiamati a confrontarci con il lato umano dei nostri clienti, pazienti, utenti o collaboratori, e per i musicisti questo è particolarmente vero, perchè la nostra “prestazione musicale”, come viene spesso un po’ asetticamente definita, si svolge nel giorno più importante per una coppia; il giorno in cui conta soltanto ciò che sono come persone, il bene che si vogliono e l’affetto che ricevono dalle persone care. E’ proprio il giorno in cui, più di ogni altro, si è esseri umani con le proprie gioie e debolezze, con il proprio carattere, i propri difetti, le voglie, le passioni, le piccole idiosincrasie. Ed è per questo che cerchiamo di fare in modo che la nostra “prestazione musicale” diventi, quel giorno, la loro colonna sonora; la musica di Gianluigi e Claudia e nessun altro al mondo.

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